Fondata nel 2012 da Daniele Segre e Daniele De Cicco, Redibis Film è una società di produzione con sede a Torino, nata con l’obiettivo di realizzare film di respiro internazionale, originali e coinvolgenti. L’ambizione della nostra linea editoriale è raccontare la società e i suoi cambiamenti, per mezzo di diversi stili e generi cinematografici. Cerchiamo autori e storie sorprendenti, e seguiamo ogni progetto in tutti i suoi passi, con la cura e la passione di chi ama profondamente l’immagine in movimento.

Forniamo servizi di produzione esecutiva a società straniere per le riprese in Italia. Ci occupiamo di studio e analisi dei costi, location scouting, casting, troupe, gestione delle pratiche amministrative (compreso il tax credit).

Sviluppiamo e realizziamo progetti di comunicazione e branded content per aziende (serie web, cortometraggi, video istituzionali).

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Daniele Segre è stato per dieci anni responsabile della produzione per Film Commission Torino Piemonte, occupandosi di lungometraggi e fiction televisive quali La solitudine dei numeri primi, Il divo, La meglio gioventù, Vincere. È production advisor del TorinoFilmLab, un laboratorio di sviluppo sceneggiature per opere prime e seconde; e consulente di FIP – Fondo Investimenti Piemonte, che si occupa di coinvolgere investitori privati nelle produzioni cinematografiche attraverso il tax credit.

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Daniele De Cicco è stato redattore/programmista della trasmissione televisiva FuoriOrario di RaiTre. Ha collaborato alla sezione Retrospettive del Torino Film Festival, ha curato per sei anni l’organizzazione del festival internazionale Il Vento del Cinema (Procida – Napoli) diretto da Enrico Ghezzi, ha collaborato con le società di produzione Teatri Uniti e Indigo Film. È docente di cinema e di storytelling alla Scuola Holden.

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Il nome REDIBIS deriva da due fonti:
- la locuzione latina ibis redibis non morieris in bello (“andrai tornerai non morirai in guerra”), tradizionale responso della Sibilla cumana al soldato che la consulta sull’esito della propria missione. Il senso è ambiguo (sibillino, appunto): se si pone una virgola prima del non (ibis, redibis, non morieris in bello), esso è positivo (“andrai, tornerai, non morirai in guerra”); se, invece, si pone una virgola dopo il non (ibis, redibis non, morieris in bello), esso è negativo (“andrai, non tornerai, morirai in guerra”). Qualunque sia la sorte del soldato, la Sibilla ha detto la verità.
- l’espressione inglese red ibis “ibis rosso”, a indicare l’uccello fluviale sacro agli Egizi. Con testa di ibis veniva rappresentato Thot (scritto anche Toth o Thoth), dio della luna, della sapienza, della magia, della misura del tempo, della matematica, della geometria e, soprattutto, della scrittura, di cui era considerato l’inventore.

Il nome della nostra Società vuole anche essere un omaggio alla nostra città, Torino, che ospita il più importante Museo egizio del mondo, dopo quello del Cairo.